La provincia di Novara, per festeggiare i 150 anni dalla fondazione, promuove in collaborazione con La Corte dell’Oca e con il patrocinio di AIE (associazione italiana ex libris), un concorso internazionale di ex libris
Arona, 17marzo 2008 - La provincia di Novara, in occasione del 150esimo della sua fondazione (1859 - 2009), ha incaricato l’Associazione Culturale La Corte dell’Oca di organizzare un concorso internazionale di Ex Libris dedicato alla celebrazione dell’anniversario.
Il Concorso che avrà come tema centrale il territorio della Provincia di Novara con le sue bellezze naturali, storiche e culturali, sarà promosso attraverso il sito della Corte e della Provincia presso le Associazione ex libristiche di tutto il mondo, le Accademie, gli artisti e le Biblioteche. Oltre 750 inviti personalizzati sono stati spediti in tutti i continenti, grazie anche alla collaborazione di AIE (Associazione Italiana Ex Libris).
I siti propongono inoltre una galleria di immagini dei luoghi più suggestivi che caratterizzano il territorio, in questo modo, i partecipanti al concorso potranno trarre ispirazione per le loro opere, pur non avendo avuto l’opportunità di visitare personalmente la nostra regione.
Una giuria composta da esperti, collezionisti e artisti selezionerà 200 opere che saranno inserite nel catalogo e che costituirà la mostra conclusiva del Concorso nella primavera del 2009.
Il collezionismo exlibristico continua tuttora, puntualmente segnalando le oscillazioni estetiche, culturali, e sociali che accadono nel mondo, attraverso tanti frammenti di vita privata, sollecitando ciascuno a diventare non solo consumatore, ma protagonista di cultura, pensando che un proprio ex libris, è il frutto di una collaborazione con l’artista e non solo una committenza.
Cosa sono gli ex libris
L'espressione latina "ex libris", scritta su un libro, solitamente sul risvolto di copertina, e seguita dal nome di una persona o di un'istituzione, è un segno di proprietà del volume e precisa che proviene dalla biblioteca della persona o dell'istituzione indicati.
Nel Quattrocento, dopo la scoperta della stampa, questi segni di proprietà, oltre che essere scritti a mano, sono stati stampati su piccoli fogli e applicati ai libri, con il nome del titolare isolato, oppure inserito in una illustrazione eseguita da artisti incisori di grande valore come Dürer.
Nei secoli successivi, sono state applicate su alcuni incunaboli e su libri a stampa accrescendo con la loro presenza il pregio del libro e con esso sono conservate in prestigiose biblioteche, come preziose opere di arte libraria. Separate dal libro sono diventate, come grafiche d'arte, oggetto di conservazione nei musei e nelle collezioni private.
Se l’ex libris intorno al 15° secolo era legato al libro e alle biblioteche, a partire dall’inizio del XX secolo questa connotazione cambia. Alla fine dell'Ottocento nasce il collezionismo che si diffonderà in modo particolare nel Novecento coinvolgendo l'opera di artisti di alto spessore nel realizzare opere tese a raccontare, attraverso la committenza, l’uomo, le sue professioni, le sue passioni, le sue fantasie trasformando l’ex libris in un oggetto da collezione.
giovedì 15 maggio 2008
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